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mercoledì 13 marzo 2013

TARTE TATIN

Una tarte tatin alle pere che ha mi dato grandi soddisfazioni nel suo essere molto easy...

In una teglia ho sciolto 30 grammi di burro con 50 grammi di zucchero di canna, quando ho ottenuto la consistenza del caramello ho aggiunto 2 pere affettate, e le ho lasciate cuocere per 10 minuti.

Ho nel frattempo preparato la pasta "simil sfoglia" mettendo nel mixer 200 grammi di farina tipo 0, 3 cucchiai di zucchero, 150 di burro congelato a pezzetti piccoli, un cucchiaino di sale, ed ho aggiunto acqua ghiacciata (circa un bicchiere) fino ad ottenere una consistenza morbida.
Ho lasciato riposare la pasta in frigorifero per mezzora, per dare il tempo anche alle pere di raffreddare.

Ho steso la sfoglia ed ho ricoperto le pere disposte a raggiera nella teglia.

Infornato la torta a 160 ° per quaranta minuti.

La pasta si è gonfiata molto, quando l'ho rigirata nel piatto era piuttosto infossata, ma davvero ottima.

Sicuramente da replicare!

lunedì 4 marzo 2013

CHEESECAKE PERFETTO - parte 1

Eccomi qui alla ricerca del Cheesecake perfetto ...

Vorrei trovare la giusta combinazione di fragranza, profumo, morbidezza, dolcezza, freschezza, e vorrei ricreare la stessa atmosfera Newyorkese che c'era quel giorno sulla 2nd Avenue.

E' vero che manca l'ingrediente principale : New York...  ma forse ce la possiamo fare

Partirò da una cheesecake al cioccolato

Ho triturato 100 grammi di fette biscottate ai cereali con 100 grammi di frollini al malto, ed ho mescolato il tutto con 50 grammi di burro fuso.

Ho creato la base della cheesecake compattando il composto sulla carta forno circondata da un anello di metallo diametro 20 cm, ed ho messo il tutto in frigorifero.

In una terrina ho dapprima montato 2 tuorli con 50 grammi di zucchero, ho poi aggiunto 150 grammi di ricotta. Dopo aver bena amalgamato ho inserito 100 grammi di cioccolato extrafondente già sciolto a bagnomaria ed infine 2 albumi montati a neve fermissima, mescolando delicatamente dall'alto in basso.

Ho versato il composto sulla base di biscotti ed ho infornato a 160° forno statico per mezz'ora.

Va lasciata in frigorifero un paio d'ore prima di mangiarla.

La base di biscotti era troppo friabile .. aumenterò sicuramente il burro per legare, nel complesso il risultato è stato discreto.





lunedì 11 febbraio 2013

IS APPLE PIE BRITISH OR AMERICAN?

Sono incappata nell'annosa questione : Is Apple Pie British or American?
Ed ancora non ho la risposta.. .anche se ho da sempre la profonda convinzione che l'Apple Pie sia un copyright di Nonna Papera! 

Esistono tantissime ricette e versioni, ed io naturalmente ne ho fatto una rivisitazione molto personale: ho volutamente ridotto gli ingredienti a mio avviso riducibili (burro e zucchero) perchè ho scoperto che la preferisco Light, mi piace molto di più. 

Inoltre ho assolutamente bandito la cannella perchè non la amo proprio per niente (tutta colpa di quella volta che assaggiai un'Apple Pie in un isoletta sperduta della Grecia.. ma questa è un'altra storia)

Solitamente impasto 300 grammi di farina con 70 grammi di burro freddo a pezzetti, 2 tuorli d'uovo, 70 grammi di zucchero e 2 cucchiai di acqua ghiacciata.
Ottengo una pasta elastica che stendo immediatamente in due dischi di uguale misura, sottilissimi, e che metto in frigorifero per una decina di minuti, uno già posizionato nella teglia, l'altro semplicemente steso sulla carta forno. 

A questo punto prendo 5 mele golden, le taglio a cubetti di 1 cm e le spolvero con 1 cucchiaio di farina, mescolando molto bene. 

Riprendo la mia teglia, riempio con i cubetti di mela e copro con l'altro disco di pasta, sigillando bene i bordi, tagliando l'eventuale pasta in eccesso (che uso per decorare). 

Imporantissimo bucherellare la superficie con una forchetta per far fouriuscire il vapore durante la cottura. 



Inforno a 160° forno statico per circa 30/35 minuti. 


L'apple pie è il mio CONFORT FOOD.. 



venerdì 16 aprile 2010

IL MISTERIOSO PANBISCOTTO...



Udite udite: finalmente svelato il mistero delle Gariella's breakfast

Dopo tanti anni finalmente siamo usciti dal tunnel...

La curiosità che ci accompagna dalla notte dei tempi finalmente è stata soddisfatta...

Siamo entrati anche noi nella ristrettissima cerchia degli aventi diritto ad un sacchetto di "Panbiscotto D.O.C. made in Alfianello" - gentilmente omaggiato da Gabriella!!!

Proviamo a descriverlo: è un pane grattuggiato che pane non è... giust'appunto è panbiscotto!

Ha un profumo intenso di... "panbiscotto" e ha un sapore intenso come di... "panbiscotto" !!

E come si usa? bè pensato e concepito per una fantasmagorica zuppetta mattutina nel latte !!!

E qui cominciano i problemi...

Il solo pensiero di avvicinarmi ad una tazzona di latte caldo mi da i brividi.. nel senzo che sarebbe per la sottoscritta una vera tortura !!!

Indi per cui ecco come ti riclo il "panbiscotto":

Per la base:

50 grammi di burro
10 cucchiai di "Panbiscotto"
10 amaretti sbriciolati
2 cucchiai di miele

fondere il burro e mescolarlo a tutti gli altri ingredienti.
Stendere in una teglia il composto e compattarlo con un cucchiaio e mettere in frigorifero.

Montare 2 tuorli d'uovo con 60 grammi di zucchero fino a gonfiare bene il composto, sciogliere 50 grammi di burro con 150 grammi di cioccolato extra fondente, e unire ai tuorli.
Aggiungere 5 cucchiai di farina e mescolare.
Incorporare con delicatezza 1 albume montato a neve.
Versare il composto nella teglia sopra il "panbiscotto" e infornare a 180° per mezz'ora.



Sul gradimento rassicuriamo Gabriella... mentra sull'utilizzo improprio del "Panbiscotto" chiediamo clemenza e confido saremo perdonati!!!

giovedì 1 aprile 2010

I MIEI PRIMI MUFFINS




alla fine ho ceduto e li ho fatti...

non sono tra i miei dolci preferiti, ma la curiosità di provare ha vinto sul resto.

I muffins nascono da un'alchimia:
prima la mescita rigorosamente separata degli ingredienti secchi da una parte e degli ingredienti umidi dall'altra parte;
poi l'unione di due composti;
il riempimento degli stampini per metà;
via nel forno per 20 minuti;

gli ingredienti secchi nel mio caso erano: 200 grammi di farina, 80 grammi di zucchero, un cucchiaino di cremor tartaro

gli ingredienti umidi: 2 uova, 150 ml di panna, 75 grammi di cioccolato fondente 70% e qualche chicco di caffè rivestito di cioccolato.




... e come per magia la colazione è pronta!



mercoledì 31 marzo 2010

99 COLOMBE

Sono arrivate in tutto il loro splendore!!!





martedì 30 marzo 2010

ALFAJORES DE MAIZENA

In realtà mi sono sempre crogiolata nel ricordo di quel sapore, e di quella consistenza tipica ... non fosse stato che Wennycara mi ha quasi "invitato" a provarci...



Ecco qui la mia versione dei mitici Alfajores de maizena:

300 grammi di Maizena
150 grammi di farina bianca 00
1 bustina di cremor tartaro
200 grammi di burro
100 grammi di zucchero
1 uovo intero più 1 tuorlo
1 bacca di vaniglia
2 cucchiaini di cacao amaro

Nel mixer inserire il burro con lo zucchero e lavorare fino ad ottenere una crema liscia.
Unire l'uovo e il tuorlo e i semi della bacca di vaniglia ed amalgamare bene.

Aggiungere poco alla volta la maizena e la farina nella quale avremo setacciato il cremor tartaro ed il cacao.

Formare con l'impasto una palla e mettere in frigorifero a riposare per qualche ora.

Stendere l'impasto e tagliare dei dischetti (io li ho fatti con diametro 4 cm, ma più piccoli sono sicuramente più maneggevoli!) metterli su una teglia coperta da carta forno, e cuocere per 10/12 minuti a 180°.

Una volta sfornati i biscotti, lasciarli raffreddare completamente prima di farcirli.

Vanno quindi spalmati delicatamente (sono molto friabili) con dulce de leche e accoppiati.

Volendo si possono spolverare con zucchero a velo, oppure immergere nel cioccolato fuso per ottenere una copertura fondente.

Io li ho lasciati "nature" !!!


venerdì 19 marzo 2010

LA CROSTATA DAI BORDI PERFETTI

.. dico ma avete presente?

dei bordi così spettacolari non s'erano visti mai nelle MIE crostate!!!

Evidentemente è una questione ancestrale... difficilmente spiegabile scientificamente!!

200 gr. di farina bianca
70 grammi di burro a temperatura ambiente
50 grammi di zucchero grezzo di canna
1 uovo intero
la scorza grattuggiata di 1 limone bio

tutto impastato il meno possibile, subito in frigorifero per 1 ora.

Stesa la frolla nella tortiera con i bordi imburrati e infarinati
Farcita semplicemente col dulce de leche de coco, qualche amaretto sbriciolato e qualche chicco di caffè rivestito di cioccolato.



che resti fra noi, ma...
non fosse stato per questi bordi perfetti
che sono e resteranno unici,
probabilmente mai avrei pubblicato questa torta....

mercoledì 17 marzo 2010

DULCE DE LECHE DE COCO...

Da bambina rimasi letteralmente folgorata dagli "alfajores de maizena" che mi portarono dall'Argentina..

e rimasi ancor più folgorata da quel barattolone bianco da 1 kg. di "dulce de leche", che mi mangiai a cucchiaiate!!

E gli anni sono passati, sono cresciuta e non ho mai più assaggiato questi dolci...

fino al ... 2007 durante il mio viaggio in Argentina..

Studiai il percorso in modo da far tappa a Santa Fe capitale degli alfajores e del dulce de leche..

e che cosa sono andata d assaggiare? il "dulce de leche de coco"

Quindi, mi sono cimentata.. il risultato è soddisfacente (mai come quello "vero")

Una lattina di latte di cocco (165 gr.)
50 grammi di zucchero di canna
la scorza grattuggiata di 1 limone bio
1 cucchiaino di bicarbonato

Ho messo lo zucchero in un pentolino facendolo caramellare, poco prima che si scurisse ho aggiunto il latte di cocco ed ho cominciato a mescolare.
Ho aggiunto il bicarbonato che ha creato un po' di schiumetta che in cottura si è dissolta.
Dopo circa un'ora si ottiene la densità tipica del dulce de leche.
Prima di togliere dal fuoco ho messo la scorza grattuggiata del limone, perché mi sembrava richiamasse il sapore
del Dulce assaggiato a Santa Fe.

Ora prima di finire anche questo a cucchiaiate è bene che io pensi a come utilizzare questa "cremina esotica"!!

venerdì 5 marzo 2010

LA MIA TORTA CIOCCOLATOSA

la quasi Barozzi della cara Artemisia è stata l'ispirazione iniziale...




poi presa dal piglio ribelle che mi contraddistingue
l'ho presa, girata, stravolta e trasformata in una torta completamente diversa, seguendo l'ispirazione del momento!

150 grammi di cioccolato fondente 80% (Venezuelano)
80 grammi di zucchero di canna
100 ml di panna
2 uova
i semi di mezza bacca di vaniglia di Reunion
100 grammi di farina
1/2 bustina di lievito per dolci

ho triturato non troppo fine il cioccolato, mescolato allo zucchero, mescolato alla panna, aggiunto le 2 uova e da ultimo la farina con i semi di vaniglia estratti dalla bacca.
Il composto molto liquido l'ho versato sulla carta forno all'interno di una tortiera da 20 cm.

Ho fatto cuocere in forno già caldo a 180° per 40 minuti.
La torta si gonfia, gonfia, gonfia e raffreddandosi finisce per collassare un po' nel centro ...



ma questo è un dettaglio che passa del tutto in secondo piano nel momento in cui vi trovate nel piatto una fettina di questa sublime "realtà" e vi rendete conto che non state sognando!!!

lunedì 1 marzo 2010

ATTENZIONE CREANO DIPENDENZA !!!



Una sera in un ristorante son comparse sul tavolo delle scorzette d'arancia candite..
Sarà stato il colore, o lo zucchero tutt'intorno, o l'insistenza dei commensali...
vincendo ogni riserva che nutro nei confronti dei canditi (quando mangio il panettone lo rendo un groviera, per privarlo di ogni minima traccia di candito), ho chiuso gli occhi e ne ho morsa una...
una rivelazione al palato...
e soprattutto non paragonabile ai canditi industriali!

E potevo esimermi dal provarci a casa?

Giacchè le stagione delle arance sta volgendo al termine, meglio provarci in fretta.. mica si può aspettare il prossimo inverno!

Mi sono documentata in giro per la rete ed ho scoperto che il procedimento è abbastanza standard:

Sbucciare le arance, rigorosamente BIOLOGICHE e BEN LAVATE, senza preoccuparsi di togliere la parte bianca della buccia.
Tagliarle a listarelle, pesarle (il peso servirà per dosare i successivi ingredienti) e immergerle in acqua fredda.
Portare al bollore e dopo 5 minuti scolarle e gettare l'acqua.
Ripetere questa operazione per 3 volte.

Mettere in una pentola le bucce e 1 dl di acqua ogni 200 grammi di bucce.
Aggiungere 50 grammi di zucchero ogni 100 grammi di bucce, e far cuocere a fuoco vivo mescolando fino al completo assorbimento dell'acqua.

Stendere le bucce distanziate su una teglia rivestita con carta forno, e mettere in forno a 120° per circa un'ora per essicarle (facoltativo, si asciugano anche all'aria in un paio di giorni)

Si possono poi rotolare nello zucchero e conservare per due/tre mesi in un vasetto di vetro.... ma sicuramente finiscono prima!!!

venerdì 26 febbraio 2010

UNO STRUDEL DA URLO

Al di sopra delle aspettative!



Per la pasta (ricetta tratta dal Grande libro dei dolci della De Agostini)
250 grammi di farina
50 grammi di burro
5 cucchiai di acqua tiepida
1 cucchiaio di zucchero grezzo di canna
1 pizzico di sale
1 uovo

Mettere la farina a fontana e nel centro tutti gli ingredienti (il burro a tocchetti va lasciato ammorbidire) e impastare per circa 10 minuti con energia, ottenendo una palla liscia e molto elastica.
Coprirla con una ciotola riscaldata, e lasciarla riposare per circa un'ora.

Nel frattempo preparare il ripieno, e qui ognuno è libero di sbizzarrirsi... io l'ho fatto così:

2 mele
una manciata di pinoli
una manciata di uvetta passa
50 grammi di farina di mandorle
un cucchiaio di burro
il succo di 1 arancia
zucchero a piacere (io 1 cucchiaio)

Tagliare le mele a fette piuttosto sottili, mescolarle con l'uvetta e cospargerle col succo d'arancia.
Far sciogliere il burro in una padella ed aggiungere la farina di mandorle, facendola tostare.
Aggiungere poi le mele con l'uvetta, i pinoli e lo zucchero.

Stendere la pasta sopra un canovaccio infarinato (rende più facile l'arrotolamento), va ottenuta una sfoglia piuttosto sottile a forma di rettangolo di circa 40 x 60 cm.
Versare al centro il ripieno e distribuirlo lungo tutta la lunghezza.
Ripiegare al centro i bordi della pasta (precedente spennellati con olio o burro fuso), aiutandosi col canovaccio, sovrapponendoli leggermente.
Spalmare la sommità dello strudel con olio o burro fuso.
Sigillare lo strudel ai lati e infornare per circa 1 ora con forno statico a 160°.
Sfornare e spolverare di zucchero a velo.

Mangiato tiepido è da urlo!!

domenica 21 febbraio 2010

LA SBRISOLONA



Ricordando la sbrisolona che faceva la nonna Iole...

100 grammi di mandorle tritate
200 grammi di farina di grano integrale
100 grammi di farina gialla fioretto macinata fine
1 tuorlo d'uovo
100 grammi di burro
70 grammi di zucchero di canna
1 tazzina di acqua ghiacciata (oppure grappa !!!)
qualche mandorla intera

lasciare il burro a temperatura ambiente per ammorbidirlo.
Mettere in una ciotola le farine, le mandorle tritate, lo zucchero, il tuorlo d'uovo e il burro a pezzetti. Sbriciolare tutti gli ingredienti con le mani, aggiungendo poco per volta l'acqua ghiacciata.
Versare le briciole ottenute in una teglia bassa, senza appiattire troppo per non rovinare la caratteristica principale della sbrisolona.. cioè lo sbriciolamento!!
Decorare la superficie con qualche mandorla intera e mettere in frigorifero un paio d'ore.
Infornare poi a 180° per 30 minuti.
Va mangiata fredda, non va tagliata col coltello ma rigorosamente "spezzata" con le mani!

venerdì 5 febbraio 2010

BISCOTTINI SENZA SENZA E SENZA, MA COL CACAO

"Maddico...che m'è saltato in mente poi, di mettermi a cucinare vegano?"



Nooo, non durerà, tranquilli!!

150 grammi farina di mandorle
150 grammi farina di farro
i semi di mezza bacca di vaniglia
3 cucchiai malto di riso
2 cucchiai olio di riso
3 cucchiai di cacao amaro
latte di riso per amalgamare (circa 3 cucchiai)

Mescolare tutti gli ingredienti (tranne il cacao) e lavorare per qualche minuto il composto ottenuto fino a quando diventa elastico e non più appiccicoso.
Suddividerlo in due parti uguali.
Aggiungere ad una delle due parti il cacao amaro e impastare molto bene, fino ad averlo amalgamato completamente.



Stendere le due sfoglie e poggiarle una sopra l'altra.
Arrotolare creando un rotolo, che andremo a tagliare in pezzetti di circa 1/2 cm.
Posizionarli sulla teglia del forno e cuocere a 160° per circa mezzora.

giovedì 28 gennaio 2010

LA TORTA PIU' FACILE DEL WEB



Girano in rete varie versioni tutte più o meno simili di questa torta, che mi ha colpito per l'estrema semplicità della realizzazione.
La vera sorpresa è stata scoprire una torta dalla fragranza e "scioglievolezza" molto piacevoli.
Il consiglio è di mangiarla tiepida.

Mettere nel mixer 200 gr. di burro con 120 gr. di zucchero, fino ad ottenere un composto cremoso.
Amalgamare 2 uova, 200 gr.di farina (nella quale avremo precedentemente setacciato 1/2 bustina di lievito) ed i semi di mezza bacca di vaniglia.
Versare l'impasto nella teglia e aggiungere qualche cucchiaio di marmellata sparso sulla superficie.
Infornare per 45 minuti a 180 gradi.


sabato 2 gennaio 2010

NUOVO ANNO, NUOVE AVVENTURE...



Mentre cerco di assecondare la gentile richiesta di Daniela pubblicando questa ricetta,

sto preparando la lista delle cose da infilare in valigia,

e sto soprattutto cercando di concentrarmi nel prevenire la consueta dimenticanza di qualcosa di assolutamente indispensabile...

in questa nuova avventura che ci vedrà approdare sull'isola della vaniglia e del rum.. (e del rum alla vaniglia!!),

ovvero l' Ile de la Réunion , dipartimento d'oltremare francese.

Ritornando alla ricetta... è stata gustata accompagnata al primo caffè dell'anno nuovo.



140 gr. farina tipo 00
60 gr. mandorle pelate e tostate
1 uovo intero
125 gr. di burro
50 gr. zucchero di canna
un pizzico di sale
nocciole tostate
25 gr. cioccolato fondente
25 gr. cioccolato al latte

tritare le mandorle non troppo fini, aggiungere la farina, il burro a tocchetti, lo zucchero, il pizzico di sale, l'uovo intero.
Azionare il mixer fino ad ottenere una massa morbida e compatta.
Rivestirla di pellicola e metterla in frigorifero almeno due ore.

Trascorso il tempo necessario formare con l'impasto delle palline di circa 1 cm di diametro, mettendo al centro di ciascuna una nocciola tostata.
Posizionarle sulla teglia rivestita di carta forno e cuocere 20 minuti a 160°.

Sciogliere a bagnomaria i due tipi di cioccolato e utilizzare la crema ottenuta per spennellare la sommità delle palline, dopo che si sono raffreddate su una gratella.


Abbiamo concluso i festeggiamenti per l'arrivo del nuovo anno con dei gustosi e pittoreschi alberelli di Natale al Matcha








lunedì 28 dicembre 2009

DEDICATO AI LIQUIRIZIA-DIPENDENTI

... con un pochetto di ritardo ecco che sulla blogosfera arrivano anche i miei auguri di Buone Feste a tutti gli amici e non che transitano da queste parti!!

Un'idea regalo home made dedicato a chi della liquirizia non può proprio fare a meno!!!

Il gusto è desisamente "importante", quindi deve piacere la liquirizia allo stato puro!

Ottima accompagnata ai formaggi erborinati, ma anche spalmata su un cracker!



Dose per 3 vasetti:
ho tagliato a cubetti 1/2 kg di mele gialle con la buccia ben lavata, e le ho messe a cuocere circa 2 ore con il succo di 1 limone e 200 gr. di zucchero di canna.
Trascorse 2 ore ho tolto dal fuoco e frullato il tutto, aggiungendo 50 gr. di liquirizia purissima precedentemente resa polvere nel mixer.
Ho rimesso a cuocere mescolando di tanto in tanto (per evitare che attaccasse sul fondo) per circa 1 oretta.

Tolto il tutto dal fuoco ho riempito, sigillato e capovolto i vasetti (precedentemente sterilizzati) fino a completo raffreddamento, per creare il sottovuoto.

Un consiglio: usare una pentola piuttosto capiente per salvaguardare mani e piano cottura dagli inevitabili schizzi bollenti!!

martedì 24 novembre 2009

I CANTUCCI "ABBRONZATI"



...efficaci, d'effetto e soprattutto abbronzati (grazie allo zucchero muscovado!)

Ingredienti:
250 gr farina
180 gr zucchero muscovado
2 uova
la scorza grattuggiata di un limone biologico
qualche goccia di essenza di anice
150 gr mandorle NON sbucciate!

Sbattere le uova con lo zucchero muscovado, facendo in modo che non incorporino troppa aria.
Versare le uova sulla farina, aggiungendo la scorza del limone grattuggiata, l'essenza di anice, e lavorare il composto con le mani.
Quando è sufficientemente compatto aggiungere le mandorle e amalgamare il tutto.

Sulla carta forno formare un cilindro di pasta leggermente schicciato e metterlo a cuocere in forno a 180° per mezzora.

Togliere dal forno e tagliare a tocchetti il cilindro, e rimettere la teglia in forno per circa 15 minuti a 100°.

venerdì 20 novembre 2009

BISCOTTI STREPITOSAMENTE CIOCCOLATOSI



200 gr. farina
50 gr. zucchero
50 gr. burro
50 gr. cioccolato fondente
1 uovo

mescolare nel mixer il burro a pezzetti con lo zucchero, fino ad ottenere una crema. Aggiungere a questo punto l'uovo e incorporare il cioccolato (che va prima sciolto a bagnomaria), ed infine la farina setacciata poco alla volta, avendo l'accortezza di fermare ogni tanto il mixer e rimescolare la farina che si attacca ai lati.
Formare una palla e metterla in frigorifero per un'ora.
Stendere col mattarello la pasta a 1/2 cm di altezza e tagliare i biscotti con un coppapasta, infornare a 180 gradi per 15 minuti.
Appena tolti dal forno saranno molto morbidi, nel raffreddarsi raggiungeranno la giusta friabilità.

martedì 17 novembre 2009

LA TORTA DI ROSE

Sembrava una magia: la lievitazione ha fatto sbocciare le rose...



La ricetta che mi ha ispirato è quella di Nightfairy, che ho leggermente modificato ...

Per la pasta:
100 gr. di farina tipo 0
150 gr. di farina manitoba
50 gr. zucchero
50 gr. burro
1 uovo
12 gr. lievito di birra
70 ml di latte
1 stecca di vaniglia

Ho unito le due farine setacciandole, ed ho aggiunto i semini tolti dalla stecca di vaniglia.
Ho scaldato il latte con la stecca di vaniglia aperta.
Ho sciolto il lievito nel latte tiepido e l'ho aggiunto ad 80 gr. di farina.
Ho mescolato ed ho lasciato lievitare questo composto, coprendolo con un panno, per circa 1 ora.
Ho aggiunto il resto della farina, lo zucchero l'uovo e il burro; ho lavorato il tutto fino ad ottenere una pasta molto liscia e morbida che ho messo a lievitare per 2 ore coperta da un panno.

Ho preparato la crema facendo scaldare 250 ml di latte con la scorza di un limone biologico. L'ho tolto dal fuoco appena iniziato il bollore, ed una volta raffreddato l'ho filtrato. Nel frattempo ho amalgamato in un pentolino 2 tuorli con 70 gr. di zucchero e 20 gr. di farina.
Ho rimesso a scaldare il latte filtrato e prima che iniziasse a bollire l'ho incorporato alle uova che ho messo a loro volta a scaldare, continuando a mescolare fino ad ottentere una crema della giusta densità. A questo punto l'ho trasferita in una ciotola per farla raffreddare.

Ho steso la pasta lievitata col mattarello formando un rettangolo sul quale ho spalmato la crema.
Ho arrotolato dal lato più corto ed ho tagliato dei cilindri alti circa 4 cm che ho chiuso sul fondo unendo i lembi di pasta, per evitare fuoriuscite di crema durante la cottura.

Li ho messi in una teglia diametro 16 piuttosto distanziati, e nel forno spento ho lasciato lievitare per 1 ora prima di cuocere a 180 ° per circa 45 minuti.