è da un po' che mi ronzava l'idea ... non solo per questioni di "cromia"... anche se ad essere sinceri, e per dirla tutta fino in fondo... quelli veri non li ho mai fatti... timore riverenziale forse? incapacità innata di seguire passo passo le ricette? insomma per farla breve: non avevo le patate e volevo fare gli gnocchi!!!
e allora voilà: gnocchi di carote!!!
le dosi sono alquanto approssimative
300 gr di carote 100 gr circa di farina (ma forse anche un po' di più) 1 uovo un cucchiaino di sale un cucchiaino di curcuma
dopo aver fatto lessare le carote le ho ridotte in purea, ho aggiunto sale e curcuma, l'ho messo in una padella antiaderente e l'ho fatto "asciugare" per qualche minuto a fuoco basso. Dopodichè l'ho lasciato raffreddare.
L'ho raccolto sulla spianatoia, ho messo al centro l'uovo ed ho aggiunto la farina poco alla volta finchè ho ottenuto una pasta morbida ma ben compatta.
Ho fatto dei rotolini del dimentro di un dito ed ho tagliato i cubetti che ho "cercato" di rigare con la forchetta.
Tuffati in acqua bollente salata, pronti non appena tornati a galla!!!
Io li ho serviti con del burro versato alla salvia!!



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... la luna... la meta di un futuro viaggio !
per ora mi accontento di questo inedito esempio di pane lunare...
la realtà invece è molto terra terra....
300 grammi di farina bianca
4 cucchiai di olio evo
12 grammi di lievito di birra 160 ml acqua tiepida
4 gr. fleur de sel
semi di papavero in abbondanza
Ho sciolto il lievito nell'acqua tiepida e l'ho aggiunto alla farina, ed ho poi messo l'olio con il sale, ed i semi di papavero. Ho impastato per 10 minuti, fino ad ottenere un impasto elastico che ho messo a lievitare coperto per 3 ore.
Ho infornato a 180° per 50 minuti.

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| Un pane integrale a forma di ciambella con una crosta croccante e dall'interno morbidissimo.
Ingredienti: 250 gr. farina integrale 250 gr. farina di farro 1 bustina lievito di birra secco 280 ml di acqua tiepida 3 gr. sale rosa himalaya 4 cucchiai olio extra vergine d'oliva mettere la farina a fontana aggiungendo al centro i 4 cucchiai di olio ed il sale, nel frattempo sciogliere il lievito nell'acqua tiepida e aggiungerla poco per volta alla farina impastando. Continuare ad impastare per circa 10 minuti fino a fornare una palla liscia ed elastica che andrà coperta e lasciata lievitare per 20 minuti in luogo tiepido. Prendere l'impasto lievitato e dargli la forma della ciambella (io l'ho messo direttamente nello stampo della ciambella precedentemente "oliato"), e va lasciato lievitare per circa 3 ore. Infornare a 220° per 40 minuti, ricordandosi a metà del tempo di togliere il pane dalla forma per proseguire la cottura sulla griglia del forno. Tagliare quando si sarà raffreddato per evitare che si sbricioli!
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e dopo vari esperimenti alla fine ci sono riuscita.... nonostante non si presentino affatto bene... sono buonissime!!! ma saranno spumiglie o meringhe ? Io ho usato 3 albumi freschissimi, montati a neve con 150 gr di zucchero a velo. Ho fatto dei mucchietti sulla carta forno SENZA sac a poche ... e si vede!!! e li ho messi in forno per 2 ore a 90 gradi!! ***
una grande busta bianca con il mio indirizzo contornato da timbri che mi tornavano familiari, una lettera per me da Parigi, città che adoro... una bellissima lettera scritta su fogli arancioni ha accompagnato questi deliziosi biscottini (la ricetta è qui), poggiati su di un tavolo con la tovaglia sollevata dal vento di Stoccolma... grazie Daniela, è stato un pensiero molto gradito il tuo! °°°
 | Gli gnocchi di spinaci sono uno dei primi piatti che preferisco, ma che ho sempre reputato troppo impegnativo da realizzare, tutto perchè il ricordo che ho degli spinaci è la nonna che passava il pomeriggio a pulire e lavare una montagna di spinaci contenuti in una cassetta di legno, ed i due pentoloni enormi che bollivano lentamente pieni zeppi di foglie verdi, modello pentoloni delle streghe... ... non rientrava nella mia forma mentis la possibilità che gli spinaci venissero venduti anche in modica quantità... bè.. passiamo agli ingredienti che è meglio! due (e dico proprio 2) cespi di spinaci freschi, un uovo, del parmigiano sia grattuggiato che a tocchetti, del pane secco grattuggiato, del pepe, del sale, della maggiorana, del burro e una cipolla. Lessare gli spinaci, strizzarli e metterli in una ciotola, aggiungere un uovo intero, tre/quattro cucchiai di pane grattuggiato, cinque/sei cucchiai di parmigiano grattuggiato, un pizzico di pepe, un pizzico di sale, un pizzico di maggiorana. La quantità degli ingredienti è molto approssimativa perchè dipende dall'umidità degli spinaci, quindi è possibile che sia richiesto del pane o del formaggio in più. Quando si è raggiunta la consistenza ottimale preparare delle palline leggermente schiacciate (io al centro ho messo un tocchetto di parmigiano che sciogliendosi crea un cuore cremoso) e metterle in una teglia con della carta forno. Infornare per 10 minuti a 200 gradi. Nel frattempo preparare la cipolla affettata sottile e farla imbiondire nel burro. Impiattare gli gnocchi e versare il burro alla cipolla.
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Una superba torta di mele il cui profumo ha invaso tutta la casa!
Una torta di mele nata da vari esperimenti e dall'unione di svariate ricette e suggerimenti raccolti negli anni...
Due mele, due uova, 6 cucchiai di zucchero grezzo di canna, 100 ml di panna fresca, 100 gr. di ricotta, 1 cucchiaio di miele, 150 grammi di farina 00, 50 grammi di farina di riso, 1 bustina di lievito, 1 limone bio.
Ho tagliato le mele a fette non troppo sottili (ogni mela l'ho divisa in ottavi) spruzzandole di limone per evitare che annerissero.
In una ciotola ho messo le uova intere con lo zucchero ed ho montato con la frusta a mano fino ad avere un composto piuttosto chiaro. Ho aggiunto la buccia del limone grattuggiata, il miele, ed una parte (circa la metà) delle farine setacciate insieme al lievito ed ho continuato a mescolare con la frusta.
Ho poi aggiunto la panna fresca, la ricotta e l'altra parte della farina mescolando molto bene.
Ho versato 3/4 del composto, che risulta piuttosto liquido, nella teglia diametro 24 che per comodità ho rivestito completamente di cartaforno (in alternativa si può utilizzare una teglia imburrata e infarinata); ho appoggiato le fette di mela e gli ho versato sopra la parte rimanente del composto: in questo modo le mele sporgeranno un po' dalla superficie. .. si si a breve arriva anche la foto della torta!! |
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un simil risotto a base di lenticchie decorticate, orzo, farro, brodo vegetale e cipolla.
Soffriggere la cipolla tagliata a dadini piccolissimi (della dimensione di una lenticchia) con un cucchiaio d'olio evo, aggiungere le lenticchie decorticate, l'orzo e il farro in pari quantità.
Far tostare il tutto a fuoco alto per qualche minuto, versare un bicchiere di vino bianco e quando è completamente evaporato iniziare ad aggiungere il brodo a mestoli, aggiungerlo poco alla volta aspettando il completo assorbimento tra un mestolo e l'altro..
Far cuocere per circa 20 minuti, trascorsi i quali si può scegliere la consistenza preferita.. io ho tenuto il lenticchiotto piuttosto asciutto, aggiungendo un pezzetto di burro prima di impiattare, ma volendo si può lasciare più umido dandogli la consistenza di un minestrone.

E con questa ricetta partecipo alla raccolta di Memole ***
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ma buono buono buono.. anzi proprio buonissimo !!!
stufa del solito pane di segale confezionato che sembra gommapiuma umidiccia, ho sperimentato modificando la ricetta del pane senza impasto, al quale ho decido di dedicarmi con maggior intensità visti i risultati che sempre mi sorprendono!!
Ingredienti:
200 grammi di farina integrale
200 grammi di farina di segale
50 grammi di semola di grano duro
50 grammi fiocchi di segale
2 grammi di lievito fresco
350 ml di acqua tiepida
3 cucchiai di olio d'oliva extravergine
In una ciotola capiente ho messo l'acqua tiepida nella quale ho sciolto il lievito. Ho aggiunto l'olio (in quantità maggiore rispetto al solito cucchiaio perchè la segale ne assorbe parecchio) ed ho mescolato con una forchetta il tutto.
Ho lasciato riposare l'impasto coperto da un canovaccio a temperatura ambiente per 28 ore (della serie è bene dimenticarsene!!).
L'impasto ormai raddoppiato l'ho trasferito su un piano infarinato dove ho fatto le "pieghe consuete" piegando all'interno i 4 lembi uno sull'altro e l'ho poi lasciato riposare per 3 ore.
Ho trasferito l'impasto che si presenta molto morbido e scivoloso in uno stampo da plumcake (che ho coperto con carta alluminio), l'ho lasciato cuocere per circa 1 ora a 250°. L'ho sformato e rimesso nel forno per altri 10 minuti.
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... DELLA TORTA ...
Leggerezza sia in termini metaforici che fisici : peso specifico bassissimo .. provare per credere!
E' una di quelle torte che non potrà mai non riuscirvi bene
Ringrazio Gianna che a suo tempo mi fornì la ricetta, alla quale ho apportato qualche modifica causa momentanea limitata disponibilità della cambusa!!
INGREDIENTI:
140 gr. cioccolato extra fondente 140 gr. riso soffiato (la ricetta originaria prevedeva le nocciole) 140 gr. mandorle (precedentemente tostate) 100 gr. zucchero grezzo di canna 4 uova
inserire nel mixer il cioccolato, le mandorle, il riso soffiato e lo zucchero. Quando tutto si è ben macinato (non ridurre in polvere ma in pezzettini) aggiungere sempre nel mixer i 4 tuorli e riavviare per mescolare il tutto. Montare a neve ben ferma gli albumi ed aggiungere il composto triturato molto delicatamente. Amalgamare bene e mettere in forno a 180° per mezzoretta.




... è che mi si è rovesciata la marmellata sulla carta forno appena prima di stendere la pasta, quindi la mente diabolica ha composto la crostata al contrario come insegna la miglior tradizione francese... niente a che vedere però con la tarte tatin...
togliete dal frigorifero la miglior frolla che abbiate mai impastato in vita vostra..
Con una buona dose di sbadataggine dovete urtare con estrema violenza il vasetto della marmellata d'arance che era poggiato a fianco dell'ultimo strappo di carta forno (tanto la spesa la farò domani) sulla quale andava adagiata la pasta frolla. Sfoderate il più vasto repertorio di imprecazioni , ricorrerendo anche a termini in uso presso altre regioni ... Dopo un minuto di assenza cerebrale totale, tagliuzzate una mela a spicchi sottili e disposti a raggiera tuffateli nella marmellata d'arance rovesciata che avrete ben steso con un cucchiaio. Poggiate la pasta frolla sopra la mela.
Con estrema delicatezza.. non sia mai che roviniate il capolavoro proprio adesso, riponete nella teglia e mettete in forno a 180^ per 30 minuti.
Durante la cottura è naturale dedicarsi ai peggiori presagi sulla riuscita finale del dolcetto.
Il trucco è togliere la carta forno scollandola letteralmente dalla marmellata, solo dopo che si è raffreddata ... in questo modo la superficie della marmellata sarà talmente liscia da sembrare uno specchio!!!
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*** ode perché...
perché se non ci fosse stato l'avrei inventato
non potrei vivere senza
è il MIO colore
mi riempie di gioia
mi fa sorridere
trasmette serenità
ed è carico di significato
perché rappresenta l'unione perfetta,
l'unione di due colori che fondendosi
hanno mantenuto la loro autonomia
infatti
se lo guardi attentamente
ci troverai sempre
un puntino solo giallo ed un puntino solo rosso ...
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(ed io regolarmente mi ci perdo alla ricerca dei puntini autonomi ma questo è tutto un altro discorso)
Colpita dalla ricetta di Nightfairy ed avendo constatato in più occasioni che i suoi dolci sono una garanzia, ho replicato, facendo solo delle piccole modifiche.Ingredienti per la frolla: 120 g. di burro 40 g. di zucchero grezzo di canna 50 g. di mandorle 1 tuorlo d'uovo 150 g. di farina Impastare molto velocemente tutti gli ingredienti, stendere nella teglia e riporre in frigorifero almeno 1 ora.Ingredienti per il ripieno: 2 pere mature 200 g. di cioccolato fondente 4 uova 30 g. di burro 4 cucchiai di zuccheroMontare i tuorli con lo zucchero molto bene fino a schiarirli, unire poi il cioccolato fuso insieme al burro. Aggiungere con delicatezza gli albumi dopo averli montati a neve.Far cuocere a 180° il guscio di pasta in bianco per 20 minuti, dopodichè aggiungere le pere tagliate a spicchi e ricoprire col composto di cioccolato.Far cuocere per altri 20 minuti a 180°, e lasciar raffreddare prima di assaggiare. 
 Sfogliando una rivista d'arredamento sono rimasta colpita da un oggetto molto fine. Ho subito pensato che questo oggetto avrebbe fatto la felicità di "qualcuno" dai gusti estremamente particolari.
Ho iniziato con la ricerca e sono riuscita a trovare in vendita on line l'oggetto da me desiderato, quindi ecco che l'ho ordinato qui e dopo pochi giorni mi sono vista recapitare una normalissima scatola bianca.
Non l'ho aperta subito, perchè presa da mille faccende.
Quando me ne sono ricordata ed ho aperto la scatola ... bhè.. è stata una vera SORPRESA!!!
Mi aspettavo un anonimo imballo dell'oggetto che avevo visto fotografato, invece all'interno c'era una carinissima scatola di legno con questa scritta:

e la sorpresa ancora più bella è stato nell'aprile la scatola:
 al suo interno adagiato c'era il martellino spaccanoci con l'incudine che avevo visto in fotografia, e inaspettatamente c'erano due sacchetti di noci (buonissime) che contornavano e completavano la confezione!!
Un'inaspettata finezza nella cura dei particolari, che secondo me denota grande classe...
Inutile sottolineare che il regalo ha colpito nel segno, emozionando anche il ricevente del dono.
Dopo qualche settimana, ripensando all'episodio ho contattato la Colterria Berti per chiedere l'autorizzazione a trasmettere la mia emozione su questo blog. Prontamente ho avuto risposta dal Sig. Andrea Berti che oltre ad autorizzarmi, ha provveduto ad inviarmi una nuova scatola in sostituzione di quella ricevuta (soltanto perchè era leggermente danneggiata all'interno probabilmente nel trasporto).
Voglio ringraziare pubblicamente la Coltelleria, invitandoVI a vedere il loro sito e i loro prodotti davvero particolari, curati e di grandissima qualità.
Ho promesso che non appena passerò da Firenze andrò a trovarli, per ringraziarli personalmente.
Credo che vendere EMOZIONI sia la cosa più difficile del mondo, e loro ci sono riusciti!
 Con un nome così impegnativo... ha dato soddisfazione!
Ingredienti : amaretti, caffe in polvere, uova, zucchero, mascarpone, ricotta, rum, biscottini (di cui posterò ricetta simil lingue di gatto) Ho messo sul fondo del bicchierino 2 amaretti imbevuti leggermente di rum. Li ho ricoperti di caffè in polvere sciolto in poco latte freddo (fino a raggiungere la consistenza del caramello). Ho aggiunto con la sac a poche la crema al mascarpone, preparata mescolando i tuorli con 2 cucchiai di zucchero per ciascun tuorlo, quando il composto ha iniziato a "scrivere" ho aggiunto mascarpone e ricotta in proporzione 2:1. Ho amalgamato il tutto delicatamente, con la sac a poche ho riempito il bicchierino. Ho completato con due biscottini, che vanno messi appena prima di servire perchè rimangano croccanti.
 ... due parole per ringraziare pubblicamente Salsadisapa
per il bellissimo logo che ha creato per me Ha lavorato con estrema professionalità
ed ha colto immediatamente ogni "goccia di gusto"!
GRAZIE
 Ho fatti i bignè finalmenteeeee!!!Ingredienti per una ventina di bignè: 2 uova intere, 50 gr di farina, 50 di burro, 100 gr di acqua, un pizzico di sale. Ho fatto bollire l'acqua con il burro e il sale, tolto dal fuoco ho unito la farina mescolando bene ed ho lasciato intiepidire il tutto.Ho unito le uova e ho lavorato il composto con la frusta finchè si è gonfiato.Con la sac a poche ho formato dei bignè sulla teglia del forno (ricoperta di carta) e li ho cotti per 15 minuti a 200 gradi senza aprire mai il forno!Quando si sono raffreddatti li ho tagliati a metà ed ho inserito 1 pomodo ciliegia ed 1 acciuga.
e il pacco è arrivato e il Comitato ringrazia !!
... finalmente il nome è stato deciso..
... manca ancora l'approvazione definitiva del Comitato...
... la specialità franciacortina a base di magrissimo cotechino della dimensione di una salamella, cotto alla brace sarà...

... il destino fa sempre la sua parte nella vita! Alla pre-vigilia di un incontro del Comitato dove di tappi stappati ce ne saranno a bizzeffe in cosa mai sono incappata: in un'enoteca virtuale .. con un nome che già di per se è tutto un programma: "la compagnia del cavatappi" Noto con piacere che in questo sito si trova un po' tutto oltre ai vini, e dato che la prossima cena in programma sarà esclusivamente a base di pesce ci vorrà dell'ottimo champagne
fornitissima anche la carta delle grappe ed io ho una passione smisurata per le bottiglie eleganti ed originali, vederle in tutto il loro splendore prima di ordinarle è comodissimo... Ottimo sito. Complimenti!


 Mi scuso per la latitanza di questo periodo, ma ci sono in serbo moltissime sorprese...Facciamo ordine:- il neo-nato Comitato ha deciso di lanciarsi in nuove esperienze, a tal proposito sabato 17 gennaio prossimo venturo è indetta una seduta straordinaria. All'Ordine del Giorno avremo cena a base di pesce;
- è pervenuta la giustifica per l'assenza di alcuni membri tra i quali uno dei "Cantinér" (naturalmente il Comitanto che "ci vede lungo" in sede di costituzione nominò due addetti al reparto Cantine per evitare di rimanere per così dire "a bocca asciutta"...);
- è convocata il 31 gennaio la riunione del Comitato al completo. All'Ordine del Giorno avremo la nomina effettiva di 2 nuovi consiglieri (ovvero il "necessario" fuochista e la sua vice), nonché l'assaggio della specialità culinaria proveniente dalla Franciacorta alla quale andrà attribuito nominativo specifico.
… la tradizione ha preso forma negli anni … ed il perpetrarsi di questo rito insieme alla compagnia che definirei quantomeno collaudata, ha portato alla necessità di formare una “confraternita" o "comitato” che dir si voglia…. Sono faccende serie queste: si è resa necessaria una vera e propria cerimonia di investitura ufficiale del "Presidente del Comitato del Pipasener" che altri non avrebbe potuto essere se non l'iniziatore a questa pratica (che si vocifera dia assuefazione!!!!)  
Due parole di spiegazione vanno spese sul “pipasener”... trattasi di specialità mantovana: si prende un salame freschissimo, lo si avvolge nella robusta carta del pane, lo si passa sotto l’acqua corrente in modo che la carta si imbeva per bene e si ripone a cuocere avvolto dalle braci sotto ad una fitta coltre di cenere. Operazioni all'apparenza facili, ma che necessitano di anni e anni di esperienza, grazie alla quale il nostro Presidente ha ottenuto l'investitura di cui sopra!!
Incredibile a dirsi, la carta non si brucia poiché la cenere non consente all’aria di passare e quindi il nostro salame da 1 kg può cuocere indisturbato per 1 ora.





Il risultato è un salame tenero e privo di grasso con la crosta attorno leggermente croccante, da gustare immediatamente ben caldo, accompagnato da una semplice purea di patate.


E naturalmente non può che essere servito con dell'ottimo vino rosso!
Il proseguo della cena ha portato in tavola dei formaggi di capra di vario tipo con mostarde rigorosamente home made: 
E per finire una squisita torta cioccolato, pere e pinoli...

Ladies & Gentlemen Il Comitato


 E' semplicissimo: preparare in parti uguali carote zucchine patate cipolle sedano pomodori zucca spinaci
Far soffriggere in una pentola capiente due cucchiai d'olio evo con uno spicchio d'aglio in camicia, aggiungere quindi una manciata di fagioli secchi ed una di piselli secchi (lasciati in ammollo tutta la notte) far rosolare; a questo punto levare l'aglio, aggiungere le verdure a pezzetti, tre bicchieri d'acqua e due cucchiaini di sale fine. Cuocere per circa 1 ora, passare tutto al mixer e servire caldo con una spolverata di pepe.
 è un po' come tornare bambini...
1/2 litro di latte2 cucchiai di cacao amaro3 cucchiai zucchero grezzo di canna3 cucchiai farina biancain un tegame mettere il cacao, lo zucchero e la farina e mescolare a secco.Aggiugnere poco latte (a temperatura ambiente) e sciogliere bene il composto.Aggiungere poco per volta tutto il latte rimasto, continuando a mescolare per evitare che si formino grumi.A questo punto mettere il tegame sul fuoco e cuocere mescolando con cura fino ad ottenere la consistenza desiderata.Io ho aggiunto degli amaretti alle nocciole come guarnizione.
... non sai mai quello che ti capita...
TARTUFI AL FONDENTE100 gr nocciole tostate100 gr mandorle tostate200 gr. cioccolato fondente 85%50 gr. zucchero grezzo di cannaricotta q.b.cocco grattuggiato per la copertura
tritare insieme allo zucchero grezzo di canna le nocciole e le mandorle tostate, aggiungere il cioccolato fondente dopo averlo sciolto a bagno maria.Amalgamare il tutto aggiungendo qualche cucchiaio di ricotta, quanto basta a creare un composto facilmente modellabile.A questo punto formare della palline che andranno tuffate nel cocco grattuggiato.Riporre nei pirottini e in frigorifero per almeno un paio d'ore. CIOCCOLATINI BIANCHI AI CEREALI 100 gr.riso soffiato100 gr. nocciole tostate100 gr. noci3 cucchiai miele50 gr. latte condensato200 gr. cioccolato biancouna decina di amarettiamalgamare il miele con il riso soffiato, le nocciole tostate e le noci (tagliate a pezzetti medio grossi). Unire il latte condensato e se l'impasto risultasse troppo appiccicoso aggiungere qualche cucchiaio di riso soffiato triturato molto fine.Aggiungere all'impasto il cioccolato bianco sciolto a bagno mariaFormare delle palline che andranno impanate con gli amaretti precedentemente triturati.  GUSCI ALLE CASTAGNE (con variante al contrario!) 100 gr. cioccolato fondente100 gr. castagne secchericotta q.b.un cucchiaino di caffè solubileHo messo a bagno nell'acqua per 24 ore le castagne secche. Le ho poi bollite per 30 minuti (nella pentola a pressione) con un pizzico di sale e alcune foglie di alloro.Ho preparato una crema frullando le castagne ed aggiungendo la ricotta per dare maggiore consistenza.Nel frattempo ho preparato dei gusci di cioccolato fondente (al quale ho aggiunto un pizzico di caffè solubile) utilizzando gli stampi di silicone a semisfera, che ho riposto a rassodare nel freezer per dieci minuti. Li ho poi riempiti della crema preparata.  Ho fatto una variante con gli stessi ingredienti che consisteva nel riempire gli stampini di silicone con la crema di castagne e successivamente di cioccolato fuso. Messi a rassodare nel freezer ho sformato dei piccoli dolcetti con la base di cioccolata e la sommità di crema di castagna.



E con queste ricette partecipo anch'io alla raccolta di BICECE ... o almeno ci provo!
L'ispirazione mi viene da Artemisia chhttp://aaaaccademiaaffamatiaffannati.blogspot.com/2008/10/madama-alticcia-che-ando-in-tivvu.html rielaborata secondo l'istinto del momento:per la pasta:200 gr. farina 0050 gr. farina mandorle3 cucchiai acqua fredda2 tuorli d'uovo3 cucchiai di zucchero grezzo di canna100 gr.burropreparo una frolla che stendo nella tortiera, lasciando i bordi un po' alti, e ripongo in frigorifero per un'orettaper il ripieno:amaretti (fino a pavimentare la teglia)Carlos Primero brandymarmellata di albicocche 1 uovo intero1 albume80 gr. zucchero a velo vanigliato100 gr. farina mandorlespalmo qualche cucchiaio di marmellata sulla frolla e la "pavimento" con gli amaretti precedentemente imbevuti di Carlos Primero. Verso sopra gli amaretti il composto preparato montando molto bene l'uovo intero con l'abume e lo zucchero a velo, al quale ho poi aggiunto la farina di mandorle.Cuocere in forno a 180° per 45 minuti
ah dimenticavo.. con queste dosi ho fatto una torta grande e due piccine!!
... era il 2005 ed in Arizona era un agosto caldissimo ed il nostro viaggio sulla mitica route 66 durava ormai da giorni...
quella sera arrivammo molto tardi in una piccola cittadina, dopo miglia e miglia percorse ascoltando un cd di musica country acquistato a San Francisco giorni addietro...
le cittadine della route 66 conservano qualcosa di magico e Williams è una di queste...
trovammo per caso questo posto dove poter dormire http://redgarter.com/the_red_garter_bed_and_bakery.html
e la mattina ci svegliò un piacevole profumino di cookies
  110 gr. burro 80 gr. zucchero grezzo di canna 1 uovo 1 cucchiaino di lievito 160 gr. farina 00 50 gr. cioccolato fondente 85% 50 gr. noci sgusciate
Ho lavorato a crema il burro con lo zucchero, ho aggiunto l'uovo intero e l'ho amalgamato. Ho setacciato la farina col lievito ed ho aggiunto il cioccolato e le noci a pezzetti. Sulla placca del forno ho fatto dei mucchietti di composto non troppo alti ed ho cotto in forno preriscaldato a 180° per 20 minuti.

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... questo "signor stampo" ha colpito il mio interesse esclusivamente perchè mi ricordava le formine che usavo da piccina sulla spiaggia...
...piccino pure lui con i sui 14 cm di diametro...
è ormai un mesetto che fa capolino in cucina completamente intonso...
ieri ho pensato di inaugurarlo con una semplicissima ciambella che mi ricordasse profumi e sapori di un tempo
110 gr. farina 60 gr. di burro 60 gr. di zucchero grezzo di canna 30 gr. di zucchero a velo vanigliato 1 uovo 1/2 cucchiaino di lievito per dolci 2 cucchiai di succo d'arancia 2 cucchiai di scaglie di cioccolato fondente
Ho preparato una crema unendo al burro i 2 zuccheri, ed aggiungendo l'uovo intero. A questo punto ho incorporato la farina nella quale avevo già setacciato il lievito, e poi ho aggiunto il succo d'arancia e le scaglie di cioccolato. Ho versato il composto nello stampo precedentemente imburrato ed infarinato e l'ho infornato a 180° per 30 minuti.

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Un po' di coccole in questi freddi pomeriggi autunnali
250 gr. farina 1/2 bustina di lievito per dolci 100 gr. di zucchero a velo 120 gr. di burro 1 uovo
Si mescola in una ciotola il burro ammorbidito con lo zucchero. Si aggiunge l'uovo intero e si incorpora la farina alla quale abbiamo aggiunto il lievito e mescoliamo bene. Stendiamo la sfoglia e ritagliamo i biscottini. Vanno infornati a 180° per circa 15 minuti.
 il pane senza impasto, una scoperta grandiosa... accudire per un paio di giorni una ciotola... aspettare con cura e trepidazione che prenda forma ... senza fretta... scaldare la pentola come fosse una culla per riporlo a cuocere...
200 grammi di farina 00 200 grammi di semola di grando duro 100 grammi di manitoba 1 grammo di lievito secco in polvere 350 ml di acqua tiepida 1 cucchiaio di olio d'oliva extravergine
ho sciolto il lievito nell'acqua tiepida e l'ho aggiunto alla farina con l'olio, amalgamando velocemente il tutto. Ho messo la ciotola a riposare coperta da un canovaccio per 20 ore. Ho rovesciato su un piano infarinato l'impasto che nel frattempo è raddoppiato di volume, ho ripiegato al suo interno i 4 lembi uno sull'altro e l'ho lasciato riposare per una ventina di minuti. Trascorsi i minuti l'ho trasferito all'interno di un canovaccio e l'ho lasciato lievitare per tre ore. Ho scaldato nel forno una pentola col coperchio nella quale ho rovesciato l'impasto scivoloso e l'ho lasciato cuocere per circa 45 minuti. L'ho sformato e rimesso nel forno per altri 15 minuti.
Ottimo per fare delle gustose bruschette.

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